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Venerdì 21 maggio 2021 dalle 15 presso l’I.C. di Via Garofani a Rozzano

A Rozzano la Scuola è per la Legalità!
Il concerto è eseguito dagli studenti alla conclusione di un progetto musicale sovvenzionato dalla Siae e in collaborazione con il Centro Culturale Giorgio Ambrosoli di Basiglio.
Il concerto é riservato solo agli studenti delle terze medie dell’istituto causa pandemia.

Venerdì 21 maggio 2021 dalle 10.30 presso il Castello Visconteo di Binasco

Il 21 maggio mattina il nostro Centro Culturale Giorgio Ambrosoli insieme a Gariwo sarà presente anche in questa importante iniziativa del Comune di Binasco.

GIORNO DELLA MEMORIA 2021

Il Centro culturale “Giorgio Ambrosoli” augura buone feste.

IL DOVER DI NON DIMENTICARE IL 25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE


Il Centro Culturale Giorgio Ambrosoli celebra il 25 aprile festa della Liberazione. Si rende necessario, oggi piu di prima, ricordare che la drammatica dittatura fascista è stata sconfitta da uomini e donne che non hanno esitato a rischiare la vita per la Libertà. Tantissimi i morti fra le montagne , le strade di campagna e di città per donare alle generazioni a venire la possibilità di sperare in un mondo migliore, democratico, solidale e di pace. Ecco, dobbiamo celebrare il 25 aprile per rendere omaggio al loro sacrificio ma anche per raccogliere con maggior forza quella speranza e farla nostra e per coloro che verranno dopo di noi in una ideale staffetta partigiana. Buon 25 aprile a tutti. Nessuno escluso!
Giovanni Monaco Presidente del Centro Culturale Giorgio

BUON 1 MAGGIO A TUTTI

Buon 25 Aprile

AUGURI DI BUONE FESTE

Centro-Culturale-Giorgio-Ambrosoli-Auguri

Giorgio Ambrosoli, omaggio a ‘uno che se l’andava a cercare’

GiorgioAmbrosoliL’11 luglio del 1979 un killer al soldo di Michele Sindona, così come hanno decretato i tribunali della Repubblica, ammazzò a colpi di pistola Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata. Ambrosoli non era una toga rossa e neppure un oppositore dei governi e dei gruppi dirigenti di quella stagione, anzi, politicamente parlando, poteva essere definito un conservatore, un monarchico liberale, un uomo delle Istituzioni.
Il dramma di questo “Eroe borghese“, per usare il titolo del bellissimo libro che gli ha dedicato Corrado Stajano, era che lui faceva coincidere le Istituzioni con il senso dello Stato, con il prevalere dell’interesse generale sui conflitti di interesse, con il rispetto della Costituzione, delle leggi, dell’etica pubblica e privata; coloro che lo circondavano praticavano, invece, la doppia morale e amavano contrattare con le mafie ed il malaffare.
Ambrosoli aveva aperto, ad una ad una, le carte che portavano agli intrecci tra pezzi delle Istituzioni, della politica, della Chiesa, del sistema bancario e finanziario.
Dopo il suo assassinio Giulio Andreotti ebbe l’impudenza e l’impudenza di dire che Ambrosoli: “Era uno che se l’andava a cercare”. Dal momento che Andreotti era uomo prudente e un cinico calcolatore, quella frase era l’espressione di una rabbia profonda che determinati ambienti covavano e covano contro chiunque provi a mettersi sulle piste di quegli intrecci e di quelle trattative, ieri come oggi.
Ricordare Ambrosoli, anche questo 11 luglio, non significa solo compiere un doveroso omaggio ad un “Eroe borghese“, ma anche ricordare a noi stessi che l’Italia cambierà davvero verso solo quando quelli “che se la vanno a cercare” saranno onorati più di coloro che “sono stati ricercati” da magistrati e poliziotti onesti.

Un concerto per Giorgio Ambrosoli

un-concerto-per-giorgio-ambrosoliMusica e cultura si uniscono all’impegno civile per il tradizionale “Concerto per Giorgio Ambrosoli”, figura simbolica della storia milanese (e non solo). La manifestazione sarà il culmine della “Giornata della virtù civile“ quest’anno dedicata alla memoria del sacerdote don Pino Puglisi ucciso dalla mafia 20 anni fa. Quest’anno il podio dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” è affidato al giovane ma già affermato Carlo Goldstein (nella foto) che dirige un programma in cui si susseguono la “Sinfonietta op.1″ di Britten, le “Danses Concertantes” di 
Stravinskij e il 
Poulenc di “Aubade per pianoforte e orchestra”. Solista al pianoforte Davide Cabassi.