Zingara: e se fosse una tua vicina?
Una parola antica, spesso usata come insulto.
Una figura caricata di paure, stereotipi e sospetti.
E una domanda che ribalta lo sguardo: e se fosse una tua vicina?
Il Centro culturale Giorgio Ambrosoli propone un incontro per riflettere su storia, memoria e discriminazione dei rom e sinti, partendo dal Porrajmos, il genocidio nazifascista ancora poco ricordato, e le sue conseguenze nel presente.
Gli ospiti
Dijana Pavlovic, attrice, mediatrice culturale e attivista per i diritti umani, presenterà il libro Irriducibili. Alterità dell’anima zingara, invitando a ripensare l’alterità come risorsa e non come problema.
Rebecca Covaciu, mediatrice culturale, artista e musicista rom, vincitrice di premi internazionali per i suoi disegni e autrice del diario illustrato L’arcobaleno di Rebecca. La sua esperienza racconta come arte e musica possano diventare strumenti di inclusione e riscatto.
Don Massimo Mapelli, responsabile della Caritas Sud Milano, parlerà dei percorsi di integrazione delle famiglie rom e sinti e dei limiti delle politiche basate sugli sgomberi.
Paolo Cagna Ninchi, autore di Quando arrivammo c’era solo erba alta. L’Olocausto infinito di rom e sinti, ricostruirà la genesi storica del Porrajmos e il legame tra ideologie razziali e discriminazioni contemporanee.
Un’occasione di ascolto e riflessione
L’iniziativa vuole essere uno spazio aperto, dove memoria storica, arte e impegno sociale si incontrano per comprendere meglio il presente e interrogarsi su inclusione, differenza e responsabilità collettiva.
Giuseppina Sposato
Presidente Centro culturale Giorgio Ambrosoli


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